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venerdì 28 agosto 2015

IL 5 SETTEMBRE AL VIA LA SECONDA EDIZIONE DE LA ROCCA IMPLACABILE


Dopo il successo della prima edizione ritorna la Rocca Implacabile, l’evento ludico organizzato dai ragazzi dell’associazione Vendemmiatori Implacabili. La manifestazione avrà luogo il week end del 5/6 settembre 2015 nella consueta cornice fornita della Rocca di Verrua Savoia (TO).
Tante le novità ad attendervi, a cominciare dalla presenza di Mauro Longo, autore (insieme a Giuseppe Rotondo) di Ultima Forsan, un’ambientazione originale e tutta italiana del fortunato gioco Savage Worlds (vincitore del concorso Gioco di Ruolo dell’Anno 2014!).
Altra chicca sarà la possibilità di partecipare, nella giornata di domenica, al Live de Il Trono di Spade (chi volesse affittare/acquistare un costume per l’occasione potrà farlo direttamente in Rocca).

Vista della Rocca
Tra l’altro durante la manifestazione sarà addirittura possibile effettuare visite guidate della Fortezza e del geosito circostante.
Come vedete ce ne sarà davvero per tutti i gusti, ma per saperne di più vi lascio al comunicato stampa ufficiale degli organizzatori:

Sabato 5 e domenica 6 Settembre torna La Rocca Implacabile, evento ludico-culturale organizzato dai Vendemmiatori Implacabili nel suggestivo scenario della fortezza di Verrua Savoia, giunto alla 2° edizione. “Visto il successo dell’anno scorso e il desiderio di offrire al pubblico una manifestazione che coprisse l’intero week end - racconta il presidente Antonio Taverna - quest’anno abbiamo pensato di collaborare con gli amici vercellesi de La Stanza dei Sogni, un’associazione analoga alla nostra che lo scorso anno era intervenuta come ospite. Il programma sarà il più variegato possibile, per mostrare ai visitatori le molte sfaccettature che il gioco può assumere.” Alla Rocca sarà presente una vasta ludoteca adatta a tutta la famiglia, con giochi da tavolo, giochi d’ingegno e strategia, mentre per i conoscitori sono previsti wargames, giochi di miniature e tornei di cardgames; gli appassionati di giochi di ruolo avranno a disposizione molte dimostrazioni di vari sistemi di gioco, tornei e, novità di questa edizione, un paio di eventi live per immergersi completamente nelle atmosfere del luogo. Anche quest’anno è stata prestata particolare attenzione all’intrattenimento dei più giovani, con giochi dedicati e truccabimbi. I collezionisti di action figures troveranno un’interessante area espositiva e gli appassionati di letteratura fantasy potranno assistere alla presentazione delle opere di due giovani autori, Tamara Deroma e Massimo Fiorio.
 
Un paio di immagini della scorsa edizione


L’evento si svolgerà dalle 10.00 di sabato mattina alle 19.00 di domenica, ingresso gratuito.


In bocca al lupo agli amici organizzatori e buon divertimento a tutti i partecipanti! :)

lunedì 24 agosto 2015

I HAVE A DREAM: UNA COMMUNITY PER TUTTI I GUSTI!




Un afoso sabato sera di agosto, poco prima di partire per le ferie.
Spulciando in giro per le millemila community di google+ che riuniscono appassionati e fans di ogni genere di cose, dalle serie tv agli origami, dai libri di cucina ai giocattoli da bambini.
Aspetta un attimo…
Flash improvviso.
Perché non creare una community che funga da aggregatore di tutti i post, articoli e video che i blogger ludici pubblicano nei loro siti?!
Non una community che gravi sulle spalle di pochi volenterosi che si impegnino a cercare e collezionare in giro per il web le notizie (secondo la loro opinione) meritevoli di essere pubblicate, bensì una community che si “autogestisca” e si aggiorni automaticamente grazie ai contenuti che i blogger di tutta Italia linkano in modo autonomo su di essa.
Una community che non faccia scelte o differenze, dove tutti sono uguali.
Questa è l’idea nuova.
Far si che tutti i contenuti vengano linkati dai loro creatori in un unico luogo che possa essere utilizzato sia dagli addetti ai lavori che dagli appassionati per tenersi aggiornati.
Basterebbe davvero poco. Le regole sarebbero semplici:
Per i blogger: linkare nella community di volta in volta gli ultimi articoli pubblicati sui loro siti e commentare liberamente quelli dei colleghi.
Per i visitatori e gli appassionati lo sarebbero altrettanto: usufruire, commentare, interagire, condividere e mettere like agli articoli che reputano più interessanti.
Perché non provarci?! :)
Ed infatti quel famoso sabato sera, ormai diventato sabato notte, è stato creato LUDOBLOG ITALIANI, ovvero l’aggregatore di contenuti della comunità dei blogger italiani.
Sono partite decine di inviti ai miei contatti e devo dire che, per essere la settimana di ferragosto, la partecipazione è stata più che buona, a tutt’oggi la community conta già una trentina di iscritti, la metà dei quali condivide i propri post e interagisce commentando e creando discussioni su svariati temi.
logo provvisorio della community
Certo per far funzionare al meglio questo progetto ora ci sarebbe bisogno dell’aiuto di voi appassionati. Solo con una grande partecipazione la community avrebbe la forza necessaria per diventare un vero punto di riferimento per la diffusione della cultura ludica in Italia.
Secondo me sarebbe una bella occasione da non sprecare. Anziché “spammare” post e commenti nei tanti, peraltro utilissimi, gruppi FB ed affini (nulla in contrario, intendiamoci, sono io il primo a farlo al momento; il fatto è che ognuno di noi linka su gruppi diversi, in più mettiamoci che non tutti i lettori hanno attivi gli RSS dei blog che seguono e tutto questo crea una controproducente dispersione di contenuti) si potrebbe provare a riunire tutto in un unico contenitore, una vetrina niente male per i blog (le cui visualizzazioni non verrebbero minimamente intaccate, anzi) ed un punto di ritrovo per i lettori che avrebbero tutte le notizie a portata di mano.
Qualcuno potrebbe obiettare un “perché proprio su g+ e non su FB?”
Principalmente perché la maggioranza dei blogger utilizza strumenti google (blogger è infatti un servizio fornito da google) quindi sarebbero addirittura favoriti a condividere in uno spazio per loro più congeniale e in secondo luogo perché g+, anche se molti lo snobbano, è una piattaforma  per certi versi migliore di FB, più diretta e con meno fronzoli.
Vi lascio con un bel “provare per credere”, fatevi un giro nella community dei LUDOBLOG, per iscriversi basta un semplice account google, pensateci: più siamo e più ci divertiamo!


Max_T


mercoledì 19 agosto 2015

I SEGRETI DEL SENSEI ROBERTO PESTRIN E DEL SUO AFFOLLATO DOJO


A gennaio, in quel di IdeaG, in compagnia degli amici Andrea Dado e Federico Latini ci sedemmo al tavolo di Roberto Pestrin che presentava un suo prototipo dall’aria molto allettante: plance e plancette, dadi, cubetti e segnalini come se piovesse ed un’ambientazione peculiare… si chiamava DOJO ed era un cinghialone di ambientazione orientaleggiante (i giocatori erano sensei che allenavano i propri campioni in vista di importanti tornei). Un ragazzo che indossava una t-shirt targata YEMAIA (di cui mi scuso ma non ricordo il nome) ci fece compagnia al tavolo. Roberto ci confidò che in effetti il prototipo era al vaglio di quella casa editrice da qualche tempo e che presto ci sarebbero stati sviluppi importanti.
Così è stato.
Ecco a voi la storia di Dojo Kun e del suo Autore RobertoPestrin!
 

1 Ciao Roberto, benvenuto a Idee Ludiche.
Finalmente DOJO, il tuo prototipo che ho avuto la fortuna di provare a gennaio a IdeaG sarà prodotto! I tuoi sforzi vengono infine ripagati… ma, prima di parlare di DOJO KUN, lo sai, vogliamo sapere tutto su di te!

Buondi'. Allora io sono Educatore da 15 anni ormai e ultimamente in qualità di educatore/ animatore faccio giocare un po' di babbani in diversi contesti. Per il resto a parte i boardgames... ogni tanto videogioco, mi guardo film e serie tv... insomma nessuno scoop particolare a parte che mi travesto di notte per salvare gli oppressi...
 

2 E la passione per i giochi come e quando nasce in te?

La passione per i giochi nasce in me da piccolissimo; il mio primo gioco "figo" fu Brivido. Mi ricordo che ogni tanto provavo ad inventarmi giochi con carte da briscola o poker non capacitandomi perchè ci fossero dei personaggi senza grosse caratterizzazioni in termini di gioco. Poi a 10 anni entrai in possesso del mio primo giocone ovvero "Fortress America" con Saddam in copertina. Mi ricordo che provai a smontare il gioco per riutilizzarne le pedine per una mia versione (paurosa), passai poi attraverso Heroquest dove il mio game designer inconscio mi spinse a produrre una serie interminabile di avventure... poi ci fu d&d ed infine arrivai ai coloni e tutto il resto.
 

3 Cosa ci dici del tuo rapporto con le manifestazioni? A IdeaG di Torino sei un’immancabile presenza, ma anche nel nord est sei molto attivo, vero?!

Cominciai a frequentare IdeaG circa 7 anni fa. Fu un' illuminazione. Arrivai con un gioco che reputavo figo e "pronto per essere editato".. ovviamente mi sbagliavo ma mi permise di entrare in un mondo speciale in punta di piedi conoscendo persone con le quali mi sentivo a mio agio e che parlavano la mia stessa lingua. Da quella volta ne è passata di acqua sotto i ponti ed ora sono sicuramente un autore migliore e più consapevole... L'esperienza mi piacque cosi tanto e tanta era la consapevolezza della sua utilità che da quando era venuto a mancare il convivio di Berceto sentii la necessità di creare un evento simile dalle mie parti. Con l' aiuto di Massimo Salvador, un amico di vecchia data, decidemmo di creare IdeaG Nord Est. Dal 2013, in collaborazione con il comune di Udine, organizziamo questo evento presso la ludoteca comunale . Siamo alla terza edizione ed i 20 posti a disposizione sono andati esauriti in poco meno di 2 giorni. Insieme ad amici abbiamo inoltre fondato l'associazione ludico culturale Coccinelle Rosa con la quale realizziamo dei ristoranti del gioco itineranti: utilizziamo infatti dei "Menù di giochi" prendendo spunto dal lavoro splendido che avevano fatto i "Santopietro" in quel di Ravenna con il loro storico locale.
 

4 E veniamo ora a DOJO KUN, parlaci di lui, come (e quando) nasce la prima idea?
 
La prima bozza di germe di idea di Dojo Kun venne al mio primo Convivio Berceto quando
Roberto ed il prototipo di Dojo
presentai il prototipo di un picchiaduro da tavolo a Mariano Iannelli di What's Your Game. Mi disse che il gioco gli era piaciuto ma avrebbe preferito un qualcosa che raccontasse meglio una storia... Coltivai quel germe fino a quando cominciai a lavorarci seriamente circa 3 anni fa.
 

5 In cosa consiste fondamentalmente questo gioco?
 
In Dojo Kun ciascun giocatore è un sensei, (maestro di arti marziali) proprietario di un dojo (palestra di arti marziali) che gestisce scovando nuovi talenti da addestrare in vista di 2 prestigiosi tornei. Il gioco si suddivide principalmente in 2 parti: la parte di preparazione e quella del torneo. La prima è gestita attraverso una meccanica di piazzamento lavoratori nella quale gli atleti migliorano le proprie caratteristiche attraverso allenamenti ed esperienze di vita. La seconda parte è gestita risolvendo i combattimenti tra gli atleti mediante il lancio di dadi tematici, i sensei non coinvolti cercano di dimostrare "quanto ne sanno di arti marziali" cercando di indovinare i vincitori dei singoli scontri. Una partita dura tra i 60 ed i 90 minuti e può coinvolgere da 1 a 4 giocatori esperti.
 

6 Ma quindi è un titolo al quale si può giocare anche in solitaria?!
 
Si, l'introduzione degli Skull Dojo ci ha permesso di sviluppare una versione solitaria per misurare le proprie capacità gestionali!

 
7 Dopo avercelo egregiamente presentato prova ora a darci tre buoni motivi per sederci al tavolo e fare una partita a DOJO KUN!

Orpo!! Tre? vabbehccipprovo…
Uno: perché se non lo fate potrei scoprire dove abitate
Due: perchè, considerando il primo punto, non sono Brad Pitt  
Tre: perchè se vi piacciono le arti marziali potreste trovarvi a gridare UATTTAH!


8 Com’è stato collaborare con YEMAIA, la casa editrice che produrrà il titolo?

Molto buono. Sono rimasti affascinati dal concept di gioco molto presto e hanno seguito da vicino lo sviluppo. Si è sempre discusso apertamente sulle modifiche cercando di raggiungere la migliore versione possibile dei concetti di gioco originali . E' stato come percorrere una strada tortuosissima ma proprio per questo si è rivelato un processo estremamente affascinante. Infatti le idee migliori le ho trovate rimaneggiando e rivoluzionando tantissime volte gli stessi elementi. A livello grafico, secondo il mio parere personale, è stato fatto un lavoro superbo. Devo ammettere infatti che quando inizialmente sognavo una copertina, quella copertina era molto diversa dall'attuale.... ed era molto più brutta!.. lascio ad altri decidere se i miei sogni sono proprio deprimenti oppure no :)
 

9 Concludiamo informandoci un po’ sui tuoi progetti ludici futuri, hai altri prototipi nel cassetto? :)
 
Il prossimo anno dovrebbe uscire Men In Block per la Giochix, un gestionale fantascientifico incentrato, più che sulla gestione delle risorse, sulla gestione del personale alieno multietnico evitando tensioni interraziali ed il propagarsi di malattie. Inoltre ci sarebbero un altro paio prototipi in visione presso degli editori tra i quali 2 giochi di robottoni e 1 picchiaduro da tavolo.... poi a livello di "software" c'è il mondo...


Bene, non possiamo che essere felici per te e ti ringraziamo per la disponibilità!
Aspettiamo la prossima Essen per vedere presentato questo promettente titolo e, chissà, magari nel 2016 ci risentiremo per parlare di Men in Block!
Ciao Roberto, in bocca al lupo!

Grazie e crepi ... tra atroci sofferenze.... ci si vede ad Essen allora ciao ciao!
 

Roberto

venerdì 14 agosto 2015

GIOCATE CON I NONNI!

Oggi pubblichiamo un breve pezzo di una special guest star, Missmolly. Medico e moglie di un hardgamer, ci propone riflessioni sul mondo ludico con un taglio scientifico.
In questo pezzo ci spiegherà come giocare possa mantenere le nostre menti più giovani.



Credo che ogni giocatore di board games abbia diverse volte tentato con più o meno successo di coinvolgere nella propria passione familiari, amici e fidanzate/i.  Giocare con i figli è sicuramente l'apice di questa  opera di proselitismo, in quanto oltre all'entusiasmante esperienza dell'apprendimento, vi è nell'appassionato la segreta speranza di crescere un degno compagno di giochi. Al contrario coinvolgere i propri genitori o nonni può essere decisamente scoraggiante sia perché è difficile avvicinare una persona matura alla cultura ludica se per tutta la sua vita non l'ha mai considerata, sia per quella naturale involuzione cognitiva che limita le capacita mentali ed impedisce l'approccio ad alcune meccaniche di gioco più complesse.
mahjong

Alcuni studi di popolazione però, sono riusciti a dimostrare come gli anziani che regolarmente svolgono delle attività ricreative, fra cui il gioco, incorrano con meno probabilità nella demenza senile e nell'Alzheimer.

Già oltre dieci anni fa sulla rivista autorevole The New England Journal of Medicine (che non è la rivista ufficiale della Miskatonich University di Arkham), venne pubblicato uno studio in cui 469 persone di età superiore ai 75 anni venivano osservate per una periodo mediano di 5 anni e tra  queste 124 svilupparono demenza.

In questo studio si cercò di vedere se le attività ricreative avevano un effetto protettivo nell'involuzione senile e sviluppo della malattia.

Fra le 17 attività studiate (sei cognitive e 11 fisiche), solo alcune erano associate ad un ridotto rischio di demenza: la lettura, suonare strumenti musicali, la danza e giocare ai board games. Maggiore era la partecipazione settimanale a queste attività e minore era il rischio di sviluppare demenza. Questa associazione rimaneva significativa anche aggiustando per variabili confondenti tra cui il sesso, l'età, il titolo di studio, la presenza di malattie croniche e le capacità cognitive di partenza.

L' ipotesi più plausibile che spieghi questa associazione è che queste attività incrementano la cosiddetta "riserva cognitiva" ritardando l'esordio clinico della demenza. La "riserva cognitiva" è uno dei principali motivi che spiega la differente suscettibilità delle persone ai cambiamenti mentali correlati all'età e ai diversi segni clinici dell'Alzheimer. Chi ha una grande riserva cognitiva tollera meglio questi cambiamenti e conserva meglio le proprie funzioni.

Successivamente altri lavori hanno dato risultati simili fino ad arrivare alla numerosa coorte cinese (arruolate 5.437 persone di età superiore a 65 anni e seguiti per 5 anni), in cui si ribadiva che la lettura e giocare ai board games (suppongo principalmente Go e Mah Jong) erano associati ad un ridotto rischio di sviluppare deficit cognitivi, al contrario del guardare la TV che era associato ad una aumento del rischio. (2)

Infine merita sicuramente particolare considerazione la coorte francese Paquid che ha seguito persone di età superiore ai 65 anni per oltre 20 anni con lo scopo specifico di valutare l'effetto dei board games sulla demenza senile. (3)

Consideriamo anche che in Francia oltre un terzo degli anziani ha come attività ricreativa il gioco, con percentuali alte anche nelle età avanzate (in questa coorte il 12.5% degli ultra 90enni era ancora giocatore). Il  primo dato che emerge è che già di base i giocatori avevano delle capacità cognitive migliori rispetto ai non giocatori. Durante gli anni di osservazione il 27.8% sviluppò demenza, con un rischio cumulativo ridotto fra coloro che giocavano. Non solo, ma questa riduzione del rischio non era solo a breve termine, ma l'effetto perdurava per una/due decadi dall'inserimento del soggetto nello studio.

I vantaggi dei board games per gli anziani sono innumerevoli: creano situazioni di imprevisti che stimolano reazioni, pianificazioni e strategie, spingono a prendere iniziative, ad adattarsi  ai mutamenti e, da non trascurare, porta immediato piacere ai partecipanti. Inoltre è un'attività che può essere svolta sia con sconosciuti favorendo le interazioni sociali, sia con familiari riunendo le diverse generazioni e spendendo insieme del tempo di qualità.

Quindi giocate con i vostri genitori e con i vostri nonni, farete loro del bene, li aiuterete a preservare lucidità ed indipendenza e vi potranno stupire con mosse e strategie inattese, e con pazienza capirete che anche ad una certa età la mente è pronta per ricevere.
 

Missmolly


 

Riferimenti:
1) Verghese J, Lipton RB, Katz MJ, Hall CB, Derby CA, Kuslansky G, Ambrose AF, Sliwinski M, Buschke H. Leisure activities and the risk of dementia in the elderly. N Engl J Med. 2003 Jun 19;348(25):2508-16.
2) Wang JY, Zhou DH, Li J, Zhang M, Deng J, Tang M, Gao C, Li J, Lian Y, Chen M. Leisure activity and risk of cognitive impairment: the Chongqing aging study. Neurology. 2006 Mar 28;66(6):911-3
3) Barberger-Gateau P, Helmer C. Playing board games, cognitive decline and dementia: a French population-based cohort study. BMJ Open. 2013 Aug 29;3(8):e002998.